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5 motivi per visitare la Scozia

Maggio 20, 2020

Paesaggi selvaggi, cultura millenaria, avventure dietro ogni angolo: la Scozia, in Europa, è unica per i suoi panorami incontaminati, per il suo clima peculiare e per la sua cultura tutta da scoprire. Un viaggio in Scozia vuol dire fare un’esperienza autentica senza pari, dove sentirsi come trasportati in una favola e dove essere sempre accolti come a casa dai festosi, amichevoli, allegri scozzesi. Ecco 5 motivi per cui programmare un viaggio in Scozia il prima possibile.

La natura

Selvaggia, incontaminata, immensa: la natura scozzese è perfetta per gli spiriti romantici, per chi cerca avventura e per scattare foto senza pari. Tra i loch – i tipici laghi scozzesi – le rocce, le scogliere e fiumi, ogni angolo è intriso di bellezza. Da non perdere una visita alla regione delle Highlands, una zona dove contemplare paesaggi completamente diversi da quelli di qualsiasi altra parte del mondo.

I castelli

Ogni angolo di Scozia è disseminato di castelli magnifici: oggi ne restano circa 1.000 degli oltre tremila del passato, e di questi circa 100 possono essere visitati. Tra gli imperdibili segnaliamo lo spettacolare Eilean Donan Castle, sulla sponda del loch Duich, le rovine del Dunnottar Castle, una memorabile fortezza arroccata in alto sul mare e circondata da scogliere vertiginose, e il fiabesco aspetto Dunrobin Castle, lungo la costa che conduce a capo Duncansby.

Edimburgo

Questa incredibile cittadina dal cuore medievale è la capitale scozzese dal XV secolo, ed è il cuore della Scozia: Edimburgo è una città bellissima, ricca di arte, storia e cultura in ogni angolo. La zona più celebre è l’ Old Town, la città vecchia, con le sue strade acciottolate, i tetti a punta e le botteghe colorate. Si scopre percorrendo il famoso Royal Mile, che collega l’Holyroodhouse Palace e l’Edinburgh Castle, la grande fortezza che domina la città.

La cultura

In Scozia la cultura è ancora viva, e si respira ovunque: un viaggio in Scozia vuol dire scoprire le antiche leggende celtiche, i kilt, il tartan che rappresenta i vari clan, le cornamuse e gli sport celtici che ancora si praticano, come il lancio di tronchi d’albero e il tiro alla fune. Tutto questo ricco patrimonio si celebra in particolari in grandi feste durante tutto l’anno, come i famosi Giochi delle Highland, parte fondamentale della cultura scozzese da secoli, e l’Hogmanay, il nuovo anno scozzese.

L’atmosfera dei pub

Uno dei prodotti per cui è celebre la Scozia è il whisky, che si può degustare in uno dei tantissimi pub disseminati in tutto il territorio. Ma l’esperienza di un pub non è solo legata alla celebre bevanda: questi sono luoghi dove lasciarsi andare alla convivialità e all’allegria, dove dopo qualche bicchiere si balla tutti insieme a suon di cornamusa. Il pub è il luogo ideale per vivere la Scozia come gli scozzesi, e per scoprire un popolo da sempre fiero dalla sua cultura, della sua storia e delle sue peculiarità.

Europa, Italia

Sempre più facile arrivare all’isola del Giglio

Febbraio 28, 2020

Le isole dell’arcipelago toscano sono tra le più amate dai turisti, che arrivano qui in piena estate, per apprezzarne le spiagge riparate e il mare cristallino. Tra le tante isole il Giglio è la più ampia, senza considerare ovviamente l’Elba. Il suo fascino è correlato alla distanza dalla costa, ma anche alle piacevoli calette in cui accoccolarsi al sole e alla natura incontaminata. Oggi arrivare all’isola del Giglio è ancora più semplice, grazie al numero di traghetti in partenza ogni giorno, soprattutto in piena estate.

Come si arriva al Giglio
Su un’isola si arriva ovviamente per mare; i traghetti per il Giglio partono da Porto Santo Stefano, nei pressi dell’Argentario. I traghetti per l’isola del Giglio sono molto frequenti in ogni periodo dell’anno, ma da giugno a settembre il servizio è intensificato, per far fronte all’elevato numero di turisti che arrivano qui da tutto il mondo. Queste navi sono in grado di ospitare anche gli autoveicoli, ma non è strettamente necessario avere un’auto sull’isola, che non è eccessivamente grande. Per altro sono disponibili servizi di autobus tra i tre borghi qui presenti, inoltre molti turisti preferiscono spostarsi in bicicletta. Il suggerimento è quindi quello di arrivare a Porto Santo Stefano in treno, oppure di lasciare qui l’auto, per poi proseguire per il Giglio con il traghetto. Le informazioni sul parcheggio Fanciulli del Porto Santo Stefano sono disponibili in rete. L’attracco dei traghetti è nei pressi, quindi si può raggiungere comodamente a piedi.

Dove soggiornare al Giglio
Stiamo parlando di un’isola abbastanza grande, ma non eccessivamente, con 3 piccoli borghi, 2 sulla costa e 1 nell’entroterra. I tre borghi ospitano alberghi e strutture ricettive di vario genere; lo stesso di può dire delle principali zone turistiche dell’isola, come ad esempio la rinomata spiaggia dell’Arenella. Si possono trovare quindi hotel di un certo rilievo, così come soluzioni in B&B e anche campeggi. Ogni viaggiatore può trovare la soluzione che preferisce; l’importante sta nel prenotare per tempo. In estate soprattutto, visto che sono sempre tanti i turisti che di fermano al Giglio ogni anno e chiaramente la capienza delle diverse strutture è limitata. In altri periodi dell’anno è sempre consigliabile verificare che le strutture siano già aperte, visto che nei mesi più freddi il turismo diminuisce in modo sensibile.

I turisti all’isola del Giglio
Come avviene per tutte le isole dell’arcipelago toscano, ogni anno da giugno a settembre il numero di turisti che arriva qui è decisamente molto ampio. Ci sono però alcune precisazioni da fare; una buona fetta di turisti infatti tende ad arrivare al mattino all’isola del Giglio, per fare un tour veloce dell’isola e ripartire nel tardo pomeriggio, con uno dei traghetti disponibili. Fermarsi sull’isola è quindi un comportamento non del tutto comune. Questa è di fatto una fortuna per quei pochi che preferiscono le vacanze senza folla e gente in ogni dove. Sono vari infatti i giorni in cui dopo le 18:00 sull’isola rimangono solo gli abitanti e un ristretto numero di turisti. Ci si può quindi godere al meglio ogni angolo dell’isola, ogni piccola cala e ogni ristorantino sul mare.

Europa

Le mete più belle per un S. Valentino davvero romantico 

Febbraio 8, 2020
Le mete più belle per un S. Valentino davvero romantico 

 

 

Viaggiare insieme quando si è in coppia non rappresenta solo uno svago temporaneo ma piuttosto un vero e proprio segreto di longevità in amore. 

Viaggiare insieme al proprio partner, infatti, è un’opportunità non solo per sperimentare nuovi luoghi e culture, ma anche per accrescere l’intimità nella coppia. 

Ecco perché gli innamorati dovrebbero seriamente pensare di festeggiare il prossimo San Valentino regalandosi un bel viaggio di coppia verso le destinazioni più romantiche e incantate. 

L’Italia, si sa, rappresenta la culla del romanticismo e sono tante le mete presenti nel nostro Paese che possono fare da cornice ideale ad una bella storia d’amore. Ma anche all’estero, è possibile trascorrere il giorno di S. Valentino regalandosi una vacanza di coppia davvero indimenticabile.

S. Valentino a Saint-Sauveur

Saint-Sauveur è una città canadese che, durante il periodo invernale, si veste di una candida coltre di neve. A sole due ore di viaggio da Montreal, Saint-Sauveur è una località di montagna dove è possibile sciare e fare snowboard.

La lingua ufficiale in questa zona del Canada è il francese, Paese che influenza questa città non solo linguisticamente ma anche culturalmente; ecco perché, la sera, è possibile gustare una cena romantica dal sapore francese in uno dei tanti ristoranti presenti nella zona. 

S. Valentino a Verona

Città degli innamorati per eccellenza, Verona è rinomata per essere il luogo che ha visto celebrare la storia d’amore più famosa del mondo, quella tra Romeo e Giulietta. 

E questa città meravigliosa si trasforma proprio per San Valentino grazie ad una celebrazione di quattro giorni chiamata “Verona innamorata”. Le lanterne a forma di cuore illuminano l’intera città e al centro di Piazza dei Signori viene posizionato un gigantesco cuore rosso, come simbolo dell’amore immortale tra i due giovani protagonisti del dramma Shakespariano.

Tra le tante iniziative romantiche per festeggiare S.Valentino, troviamo la possibilità di partecipare al concorso per scrivere lettere d’amore a Giulietta e una miriade di iniziative gastronomiche per assaporare le tante delizie culinarie locali.

S. Valentino a Copenhagen

Per gli innamorati che sono stanchi del freddo e hanno bisogno di ritrovare un po’ di intimità e di calore, una bella vacanza in una SPA di Copenhagen potrebbe davvero essere la scelta ideale per trascorrere un S. Valentino davvero speciale. 

Nella città della sirenetta, è possibile rilassarsi insieme in una vasca idromassaggio all’aperto con vista sul porto di Copenaghen; a questo proposito, è possibile regalarsi un trattamento speciale di coppia prenotando una vasca idromassaggio privata. 

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Capodanno 2020 low cost: le mete ideali

Settembre 16, 2019
Capodanno 2020 low cost: le mete ideali

Spesso si decide di trascorrere il Capodanno fuori, ma a volte tale decisione può esser frenata da un budget ridotto. Fortunatamente, nell’era di internet è facile confrontare le varie offerte e trovare una soluzione che permetta alle proprie tasche di non alleggerirsi troppo. Ma quali sono le mete imperdibili da considerare?

Mete low cost Capodanno 2020

  • BUDAPEST: Il Capodanno a Budapest è molto suggestivo. Si prevede anche un candido manto di neve per quest’anno che rende il tutto ancora più particolare. Le strade della capitale ungherese offrono concerti, musica sinfonica, oltre che feste nei caratteristici pub. Si può trascorrere la notte a cavallo tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio anche alle terme, con brindisi e spettacoli.

 

  • INNSBRUCK: La capitale dell’Austria è la meta perfetta per gli amanti della montagna. Offre, per Capodanno, un mix di feste e cultura. La possibilità di festeggiare in un igloo ad alta quota non è cosa da tutti i giorni, specialmente se al culmine della festa vi è uno spettacolo di fuochi d’artificio a 1.900 metri.

 

  • BARCELLONA: Meta giovanile ideale per non morire di freddo in uno dei giorni più gelidi dell’anno. Le strade sono festose ed i locali sul mare propongono party per tutti i gusti. È possibile trovare biglietti aerei intorno ai 30 euro.

 

  • TALLIN: La capitale dell’Estonia è raggiungibile con voli low cost o anche in nave. Si tratta di una città medioevale che per Capodanno propone feste nelle diverse piazze (dove sono situati monumenti ed edifici storici) con musiche popolari nonostante il freddo, oppure serate in club e discoteche.

 

  • ZAGABRIA: Questa città croata per Capodanno consente di festeggiare in perfetto stile newyorkese: pattinando sul ghiaccio! La “piazza del re” diventa per l’occasione l’ice park più grande del Paese. Una volta smessi i pattini, le vie della città ospitano musica croata per ballare in allegria.
Italia

Vacanze in Cilento tra mare e natura

Agosto 2, 2019
Vacanze in Cilento tra mare e natura

Il Cilento è un’area montuosa campana, situata in provincia di Salerno. La zona in questione però comprende anche un tratto di costa, la costiera cilentana, caratterizzata da mare cristallino e numerose zone balneari premiate con la bandiera blu.

Il Cilento è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, ed è stato dichiarato nel 2010 luogo rappresentante della dieta mediterranea. Insomma, si tratta di un luogo tra terra e mare caratterizzato da cultura e tradizione.

Una vacanza in Cilento riesce a mettere tutti d’accordo: chi ama lo sport d’avventura, come le escursioni, il climbing e la mountain bike e chi ama rilassarsi al mare. La costa del Cilento offre sia spiagge sabbiose che rocciose.

Le spiagge imperdibili

Secondo Legambiente, a guidare la classifica del mare più bello 2019 è proprio il Cilento, con il piccolo comune di Pollica. È situato alle pendici del Monte Stella, ed offre scenari naturali bellissimi tra le spiagge di Punta Licosa e la foce del fiume Alento.

Tra le città con le spiagge più belle si può annoverare anche Agropoli, alle porte del Parco nazionale del Cilento. Si tratta di un borgo antico fortificato, nel quale è possibile ammirare diverse torri ed un faro suggestivo. Le baie del territorio offrono tutte mare trasparente nel quale immergersi.

Il comune di Ascea, che si divide in due parti: il paese situato sulla parte collinare e la marina. Il lungomare è molto ampio, la spiaggia è composta da sabbia fine e termina e ridosso di una scogliera.

Poco distante da Ascea, Palinuro: è possibile fare un bagno nel mare delle splendide saline, con fondali sabbiosi o all’incantevole baia del Buondormire, racchiusa dalle rocce che emergono dal mare.

a Marina di Camerota le distese d’acqua in cui nuotare sono immerse dal verde della macchia mediterranea e circondate da scogli, come la splendida Oasi degli Infreschi e la Cala Bianca.

Italia

Tropea e le sue meravigliose spiagge

Giugno 18, 2019
Tropea e le sue meravigliose spiagge

L’estate è arrivata e molti non hanno ancora le idee chiare sulla scelta della propria meta. La Calabria offre tanti spunti suggestivi grazie ai suoi meravigliosi litorali che si affacciano sul Mar Ionio e sul Mar Tirreno. Questa, infatti, è una delle regioni più rinomate per le vacanze  e questa reputazione è legata in gran parte alle bellissime spiagge di Tropea.

Perché Tropea è così speciale

Celebre per la sua gastronomia, per le sue spiagge e per il suo particolare centro storico, Tropea offre anche un magnifico borgo a strapiombo sul mare, lungo il promontorio della Costa degli Dei.

Tropea è un centro di villeggiatura conosciuto in tutto il mondo; tutto merito di un mare cristallino e di distese di sabbia bianca.

Le spiagge di Tropea, che sono facilmente raggiungibili, sono molte: la prima è la spiaggia del Cannone, ideale se cerchi un angolo di paradiso tranquillo. Si tratta infatti di una delle spiagge di Tropea più piccole e meno frequentate, grazie alla sua posizione nascosta dietro al molo nord del porto turistico e allo scoglio di San Leonardo. Una spiaggia appartata, ideale per rilassarsi fuggendo dalla folla.

Poi vi è la spiaggia della Rotonda, a ridosso di una rupe, attrezzata di pedalò e canoe, e ancora l’ ‘A Linguata, la più lunga della zona, molto amata dai giovani perché ospita un campo di beach volley, un lido molto animato, la possibilità di fare snorkeling e immersioni, soprattutto nei pressi dell’isola degli Scogli, i cui fondali pullulano di vita marina.

La Grotta Azzurra: più che una semplice caverna

La principale attrazione marina di Tropea si trova nei pressi della spiaggia di Petri i Mulinu, un’antica cava naturale dove gli scalpellini scolpivano le ruote di pietra destinate a frantoi e mulini.

Questo scenario, quasi mistico, è in realtà la porta d’accesso alla Grotta Azzurra di Tropea, detta anche dello Scheletro.

La cavità è così chiamata per il particolare effetto dei riflessi del mare cristallino e dei raggi del sole che penetrano dalle fessure tra le rocce e colorando di azzurro l’ambiente creano uno spettacolo mozzafiato.

Spagna

Ibiza e Formentera in catamarano

Giugno 6, 2019
Ibiza e Formentera in catamarano

Stai progettando di andare in vacanza a Ibiza o a Formentera? Vuoi frequentare le spiagge più belle e incantevoli di queste isole, e magari scoprire anche quelle inaccessibili da terra? La soluzione si chiama catamarano.

Se desideri trascorrere qualche giorno o settimana della tua estate vivendo in prima persona tutta la bellezza di un posto magico, il catamarano conviene sicuramente. Potrai osservare da vicino tutto lo splendore del mare, delle spiagge e dei luoghi delle isole di Ibiza e Formentera, da sempre considerate il top per una villeggiatura indimenticabile.

È un modo davvero speciale per visitare Ibiza e Formentera. Per te e per gli amici o i familiari che ti accompagneranno in questa splendida avventura, optare per questa imbarcazione si rivelerà una decisione azzeccatissima.

Catamarani, perché sceglierli quando si è in vacanza

Il catamarano è un multiscafo, ed è ottimo per il trasporto in mare delle persone. Tra l’altro, il noleggio di catamarani a Ibiza e a Formentera è molto utilizzato dai turisti, perché sanno che le due isole hanno moltissimi posti da scoprire, da osservare e da vivere.

Scegliendo di viaggiare con un catamarano, potrai dormire in cabine attrezzate e trascorrere del tempo molto piacevole a bordo, magari stando a prua sulla rete osservando i simpatici delfini che nuotano sotto di te.

Quale formula di noleggio scegliere? Se non hai la patente nautica, puoi optare il noleggio con skipper, un esperto che condurrà l’imbarcazione durante tutta la vacanza, e che a richiesta ti potrà consigliare anche i migliori luoghi da perlustrare. Altrimenti, se disponi della patente nautica e magari sei pratico dell’area su cui navigare, puoi anche scegliere la formula “bareboat”, cioè senza skipper.

Una vacanza che si rispetti deve permettere di stare bene, di divertirsi e di rilassarsi, sia all’interno del catamarano nel corso degli spostamenti e sia nel visitare città e spiagge, nel fare passeggiate o escursioni, o nello sdraiarsi a prendere il sole oppure farsi un bagno nelle acque marine e rinfrescarsi.

A chi rivolgersi quindi, per il noleggio? ItalyCharter è di sicuro affidamento: agenzia professionista, leader dal 2008 del noleggio barche, offre una vasta scelta di catamarani e barche a vela, e segue i suoi clienti in tutte le fasi dell’organizzazione della propria vacanza in barca.

Leggi anche:

Vacanze low cost ad agosto: come organizzarle

Piatti tipici spagnoli

Ibiza e Formentera in catamarano, perché conviene

Perché mai scegliere un catamarano per le proprie vacanze a Ibiza e Formentera? Per molte ragioni, tra cui quella di poter vedere più approfonditamente entrambe le isole.

I momenti trascorsi in vacanza in catamarano per vivere da vicino questi due luoghi dell’arcipelago baleare non si dimenticheranno mai. Sono posti magici, che possono regalare tanti attimi di allegria, di piacere della scoperta, di stupore, di relax, divertimento, spensieratezza e profondo appagamento.

Tra le spiagge più belle di Ibiza a cui far visita, troviamo: Ses Salines, Sa Caleta, Cala d’Hort, Playa de Compte, Cala Bassa, Cala es Protixol, Playa d’en Serra e altre ancora. Si tratta di spiagge con acqua cristallina e sabbia meravigliosa, sono numerose e tutte da scoprire.

E per quanto riguarda Formentera? Una delle sue mete più apprezzate è sicuramente la spiaggia di Illetes, come anche le spiagge di Es Pujols, di Migjorn, di Llevant, Cala Saona, Es Arenals, e tante altre.

Ma oltre ai favolosi luoghi di balneazione, a Ibiza e Formentera ci sono tantissimi altri posti degni di interesse. Il tutto si può esplorare anche grazie ad una fantastica esperienza in catamarano.

Italia

Firenze, alla scoperta della Galleria dell’Accademia Uffizi

Giugno 4, 2019

La galleria dell’Accademia Uffizi è uno dei musei più visitati di Firenze. Ogni anno milioni di visitatori attraversano le sue sale adornate di opere d’arte. Il museo ospita numerosi e inestimabili capolavori del periodo rinascimentale. A seguire sarà illustrata una guida alla scoperta della Galleria a Firenze dell’Accademia Uffizi.

La Galleria dell’Accademia Uffizi fu fondata nel XVIII secolo dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Originariamente, doveva servire come struttura didattica per gli studenti della vicina Accademia di Belle Arti. Nel corso degli anni, la collezione della galleria divenne più diversificata grazie agli sforzi del Granduca e successivamente, anche a Napoleone stesso. Rispetto agli altri musei, la Galleria dell’Accademia è piuttosto piccola. Tuttavia, ha un notevole patrimonio artistico.

David di Michelangelo

L’opera d’arte più famosa dell’Accademia è la statua del David di Michelangelo, il quale lavorò alla scultura dal 1501 al 1504 e la scolpì in un unico blocco di marmo. Non molte persone sanno che, in origine, intendevano collocare David in cima alla facciata del Duomo di Brunelleschi. Una commissione di eminenti artisti e cittadini decise di posizionare la statua di fronte a Palazzo Vecchio, in Piazza della Signoria. Tuttavia, nel 1872, la città decise di trasferire David all’Accademia. Ci sono voluti tre giorni per spostare la statua.

Altre opere degne di nota

La Hall of Prisoners prese il nome dalle quattro grandi sculture maschili nude conosciute come “Prisoners” o “Slaves”. Originariamente, furono creati da Michelangelo per adornare la tomba di Papa Giulio II. Queste sculture sono particolarmente famose per il loro stato incompiuto. Michelangelo li ha lasciati così intenzionalmente, a rappresentare l’eterna lotta degli umani per liberarsi dai limiti e dal peso fisico della materia.

Altre grandi opere includono una copia di Ratto delle Sabine del Giambologna, Albero della vita di Pacino di Buonaguida, Dipinti di Giotto, Botticelli e Bartolini.

Dipartimento di strumenti musicali

Nel 20° secolo, l’Accademia ha aperto una nuova collezione, un Dipartimento di strumenti musicali. Gli oltre 50 strumenti esposti comprendono pezzi del famoso Conservatorio Cherubini che si collega direttamente alla galleria. La maggior parte di loro era originariamente parte delle collezioni private dei Granduchi di Toscana e della famiglia Medici.

Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi è incredibilmente grande e la sua collezione d’arte lo è ancora di più. Pochi sanno che l’edificio che ospita la galleria oggi non è stato costruito per essere un museo. Nel 1560, Cosimo I de ‘Medici, il Granduca di Toscana, commissionò la costruzione per ospitare la magistratura e gli uffici amministrativi. In effetti, la parola “uffizi” in italiano antico è tradotta come “uffici”.

L’architetto responsabile era Giorgio Vasari. Oltre all’edificio, ha anche creato un corridoio segreto (noto come corridoio Vasari) che collega gli uffici con Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti, case della famiglia Medici. Quando l’edificio fu completato nel 1580, Francesco I (il figlio di Cosimo).
La galleria fu aperta al pubblico nel 1769 sotto il comando del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, che fondò anche l’Accademia.

Chianti

Chianti in camper Goboony

Aprile 29, 2019

Il Chianti è la meta perfetta per chi vuole scoprire le dolci colline della Toscana a bordo di un camper. Paesaggi e borghi tra i più belli d’Europa sono la meta perfetta per una vacanza in libertà a contatto con la natura ed il bello.

Grazie ai servizi offerti dalla start up olandese Goboony è possibile utilizzare un camper in sharing mobility.

I castelli del Chianti

Una tappa imprescindibile di un viaggio in camper passa da Gaiole in Chianti, lungo il dolce torrente del Massellone. Qui ci si deve fermare per ammirare gli edifici del borgo antico ed assaporare un ottimo bicchiere di chianti mentre si osserva il panorama circostante, bello e dolce, tipicamente toscano.

Dopo Graiole si può fare tappa al  Castello di Brolio, diventato famoso perché è il luogo in cui Ricasoli studia e crea il Chianti Classico. Oltre tutto ciò che riguarda il vino, vale la pena visitare i i giardini curati e perfetti come quelli di un quadro antico. Da vedere anche  Cappella di San Jacopo e il Museo della Collezione Ricasoli

Il Castello di Meleto è anche questa una tappa importante, qui si osservano ginepri e cipressi oltre che alla bella struttura architettonica anche essa di proprietà della famiglia Ricasoli.

Poi il viaggio prosegue per Radda, una tappa molto particolare: anche qui atmosfere medievali. Siamo su una altura tra le valli del Pesa e dell’Arbia. I tipici vicoli stretti di Radda nascondono scorci molto particolari come il  Palazzo del Podestà, la Chiesa di San Niccolò, il Convento Francescano di Santa Maria in Prato ed il Museo d’Arte Sacra del Chianti.

Chianti tra buon vino ed ottimo cibo

Viaggiare in camper Goboony oltre che rendere facile la scoperta del Chianti dà la possibilità di soste enograstronomiche di livello.

Se si percorre la Chiantigiana, o ‘strada 222’ tra Firenze e Siena si possono ammirare i vigneti e sostare tra casali e cantine ad assaggiare il vino locale. Qui il Chianti è quello vero non certo quello che si reperisce nella Grande Distribuzione. Qui si può comprare direttamente dal produttore  Il Vino Chianti Classico D.O.C.G. .

Anche l’olio qui è differente.  L’Olio di Oliva Chianti Classico D.O.P è ottimo ed è ricavato dalle olive Moraiolo, Frantoio, Leccino e Correggilo, prodotte nel territorio.

Ovviamente i piatti da assaggiare sono differenti: noi vi consigliamo la fettunta o pan con l’olio.

Un viaggio in camper alla scoperta del Chianti non deluderà di certo anzi lascerà una infinità di foto come cartoline d’altri tempi tra verdi campi e distese di viti ed uliveti.

Italia

Teramo e provincia una vacanza tra mare e archeologia

Marzo 13, 2019

La provincia di Teramo si presenta come una delle mete turistiche più interessanti e versatili di tutto l’Abruzzo. Oltre al bellissimo mare e alle finissime spiagge, i turisti possono trovare anche numerose testimonianze legate alla storia e, persino, all’archeologia. Nel territorio di Teramo e della sua provincia, infatti, sono stati evidenziati numerosi ritrovamenti archeologici risalenti alle epoche romana e preromana e, in alcuni casi, anche alla preistoria; alcuni ritrovamenti rinvenuti nella Val Vibrata, risalgono al neolitico, cioè a circa 5500 anni fa.

L’epoca romana

Di epoca romana è il sito archeologico di Castrum Truentinum, nel comune di Martinsicuro.

Della città, che si trovava alla foce del fiume Tronto, restano tracce di strade e costruzioni (prevalentemente magazzini), di ceramiche e di alcune monete. Ciò lascia pensare che la città fosse un importante centro di smistamento delle merci che affluivano dal mare verso l’interno. Castrum Truentinum seguitò a godere di ottima vitalità fino all’epoca del Tardo Impero (periodo che va dalla presa di potere di Diocleziano, nel 284, alla caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476, anno in cui venne deposto l’ultimo imperatore legittimo, Romolo Augusto), quando venne distrutta da Goti e Ostrogoti. Gli abitanti fuggirono verso l’interno, rifugiandosi sulle alture e molti si stabilirono nella zona di Colonnella, dove, in contrada San Martino, è stata ritrovata, in ottimo stato di conservazione, una grande cisterna per l’acqua.

Un altro sito archeologico di epoca romana sono i resti della città di Castrum Novum, l’attuale Giulianova. Fondata da Piceni, la città fu colonizzata dai Romani nel 264 a.C. e devastata, in seguito, dalle invasioni barbariche. Nella zona Sud di Giulianova sono stati trovati tratti di una pavimentazione a mosaico e grossi conci di travertino che facevano, probabilmente, parte di una villa romana. Chi fosse interessato a visitare i suggestivi scavi può trovare sul portale turistico Giulianova.it la sistemazione più adatta alle proprie esigenze.

Infine Teramo, principale centro dei Pretuzi, gli antichi abitanti di questa parte d’Abruzzo, conquistata poi dai Romani che le diedero il nome di “Interamnia”, città posta tra i fiumi. Alcune tombe risalenti all’età del ferro sono l’unica testimonianza dell’epoca pre-romana.

Di epoca romana sono invece il teatro (che poteva contenere fino a 3000 spettatori) e l’anfiteatro; entrambi risalgono all’epoca augustea e presentano un buono stato di conservazione. Di epoca repubblicana è invece la Dominus del leone, che presenta un grande atrio dal pavimento a mosaico, composto da tessere di pietre colorate, dal quale si accede al tablino con un pavimento a mosaico a cassettoni che rappresenta un leone che lotta con un serpente. Lo stile e la tecnica dei mosaici permettono di datarli al I secolo d.C., mentre l’ampiezza dell’atrio e la posizione della casa, che si trovava vicino al foro della città, fanno pensare fosse l’abitazione di un alto magistrato romano.

La preistoria

Particolarmente importanti sono gli scavi di Ripoli, frazione di Corropoli, che hanno portato alla luce i resti di un villaggio neolitico che presenta resti di capanne, di ceramiche e di tombe. Un’altra necropoli molto antica è quella di Campovolano, frazione di Campli, dove nel 1967 hanno avuto inizio gli scavi che hanno portato alla luce circa 600 tombe, risalenti a un periodo che va dall’età del bronzo all’epoca romana. Le tombe presentano dei corredi funerari costituiti principalmente da vasi in ceramica e altri oggetti personali, a seconda che si tratti di sepolture di uomini o di donne.

Particolarmente suggestivo è il percorso espositivo del Museo Archeologico Nazionale di Campli, che si avvale di ricostruzioni grafiche e ambientali molto dettagliate e curate, e che spiega, tra le altre cose, l’evoluzione del rito funerario presso un’etnia del popolo pretuzio di ambito culturale medio-adriatico o piceno; la vita quotidiana nei villaggi nel corso dell’età del Bronzo e offre una ricostruzione minuziosa della tomba di una bambina vissuta nel IX secolo a.C.

Anche nella zona di Tortoreto sono state rinvenute alcune tombe con all’interno oggetti di corredo costituiti da lamine bronzee e un ciondolo con una catenella. Sempre nella zona di Tortoreto, in contrada Muracche, sono stati rinvenuti i resti di una Villa Romana, risalente al I secolo a.C., nei cui magazzini sono stati ritrovati grandi contenitori di terra cotta, torchi e grandi vasche dedicate alla spremitura dell’uva e alla conservazione del mosto.

Altri ritrovamenti di epoca preistorica sono stati effettuati nella Grotta Sant’Angelo a Civitella del Tronto. All’interno della grotta sono, infatti, stati ritrovati oggetti in osso, alcune lame e ceramiche che presentano una datazione che va dall’epoca neolitica a quella romana.