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Chianti, Italia

Mostra del Chianti 2022: date e programma

Maggio 10, 2022
mostra chianti 2022

La mostra del Chianti 2022 è alle porte.

Il fitto programma della 64 esima rassegna incentrata sul vino toscano avrà luogo a Montespertoli, come da da tradizione consolidata.

Le date della mostra del Chianti 2022

La 64esima edizione della Mostra del Chianti si svolgerà da Sabato 28 Maggio 2022 a Domenica 5 Giugno 2022: l’evento durerà ben 9 giorni, coprendo due weekend.

Ci siamo quasi, la rassegna dedicata a sua Maestà il Chianti sta per cominciare sotto i migliori auspici.

Rinascita e convivialità

Rinascita e convivialità sono le parole d’ordine di questa nuova rassegna.

Un’edizione che parte sotto i migliori auspici e per le quali le autorità cittadine di Montespertoli e gli organizzatori prevedono una grande affluenza.

Un sapore di successo e di rinascita, questa è l’aria che si respira nel Chianti dopo anni difficili.

Se già lo scorso anno ha segnato un’inversione del trend, con un timido ritorno alla normalità dopo le difficoltà riscontrate a causa della pandemia, quest’anno si prevede un’affluenza maggiore e che ricordi l’epoca pre-covid.

Un segnale importante per il turismo e l’economia del luogo che non potrà che beneficiare di una simile affermazione.

Rosso di sera

“Rosso di sera” è il titolo attribuito alla Mostra del Chianti 2022, ma cosa sta a significare?

Di sicuro, come già accennato nel paragrafo precedente, parliamo di un auspicio di rinascita riprendendo il celebre motto “Rosso di sera bel tempo si spera”.

Il peggio è alle spalle e si incomincia a intravedere una soluzione alla pandemia, perché non gustarsi insieme un ottimo vino nello splendido scenario dei colli toscani?

L’altra accezione del motto è più letterale, infatti nella 64esima edizione della mostra del Chianti le degustazioni e gli eventi clou si svolgeranno in serata.

Saranno proprio le ore a ridosso del tramonto le protagoniste concedendo a tutti la possibilità di godersi un ottimo calice di vino al chiaro di luna e dimenticare ogni stanchezza e nervosismo.

Chianti Montespertoli e Chianti Colli Fiorentini

Il Chianti DOCG si suddivide in due zone:

  • Chianti Montespertoli;
  • Chianti Colli Fiorentini;

Entrambe le etichette sono di assoluta qualità e riconoscimento e per ognuna di queste sarà prevista una specifica parte all’interno della Mostra del Chianti 2022: un’ottima opportunità per conoscere più da vicino tutte le declinazioni del Chianti DOCG!

Europa, Italia

L’isola di Gorgona, dove si trova e perché visitarla

Dicembre 26, 2021
isola di gorgona

Dove si trova

La Gorgona si trova nel Mar Ligure ed è la più piccola delle isole dell’Arcipelago Toscano, inserita nell’omonimo Parco Nazionale.

L’isola si palesa come una montagna verde nel mare e, all’apparenza, la sua silhouette ricorda il profilo di un volto femminile che si poggia sull’orizzonte.

Se sei appassionato della Toscana e vuoi visitarla in lungo e in largo, ti consigliamo di dare un’occhiata alle seguenti guide:

Caratteristiche principali

Dal 1869, l’isola di Gorgona, è una colonia penale: per questo motivo era proibito avvicinarsi alle sue coste ed anche oggi per poterlo fare dovrete programmare con un anticipo.

La presenza del carcere ha fatto in modo che l’isola rimanesse poco abitata, questo è il segreto dell’integrità delle coste, motivo per cui la Gorgona resta un piccolo paradiso terrestre.

La sua massima altezza è 255 metri e la sua superficie appena di due chilometri quadrati.

Come arrivarci?

Per arrivare a Gorgona occorre prendere la nave.

L’isola dista circa un’ora dal Porto di Livorno.

Fauna

Gorgona è una piccola isola dal cuore verde.

La costa est, quella più dolce, è caratterizzata da tre valli che corrispondono a tre calette: Cala Maestra, Cala Marcona, Cala Scirocco.

I suoi fondali, protetti e non disturbati da attività umane, hanno permesso la prosperità di specie marine rare e delicate.

Ecco le specie marine che potete trovare sull’isola di Gorgona:

  • posidonie,
  • aragoste,
  • lupicanti,
  • nacchere,
  • gorgonie;
  • e molto altro ancora.

Flora

La costa ovest, invece, è caratterizzata da imponenti scogliere a picco sul mare su cui regna la macchia mediterranea con leccete e boschetti di pino d’Aleppo.

La flora dell’isola di Gorgona vanta più di 400 specie di piante tra cui scorrazzano liberi conigli selvatici e, tutto intorno, potrete udire la melodia di uccelli stanziali come gabbiani e rondini di mare.

Proprio come le altre perle dell’Arcipelago Toscano, anche la Gorgona vi offrirà scorpacciate di meraviglie naturali e paesaggistiche.

Misteri

Se siete appassionati di misteri, troverete pane per nutrire la vostra immaginazione esplorando l’antico monastero fondato dall’abate Orosio nel 591, nella cui chiesa si veneravano le reliquie di San Gorgonio e che fu visitato da Santa Caterina da Siena.

Un’esperienza intensa che vi immergerà in un’atmosfera monastica di grande suggestione!

Chianti

Le bag box: il vino in scatola e a portata di mano

Ottobre 12, 2021
vino toscano in scatola

Le bag in box sono contenitori di alimenti liquidi o semiliquidi dalle particolari caratteristiche: in questo articolo ne approfondiremo la struttura e individueremo i possibili vantaggi di acquistare il vino sfuso grazie a questo innovativo formato di packaging.

Cos’è la bag in box per bevande

Le bag in box sono dei recipienti che hanno la funzione di contenere gli alimenti allo stato liquido o semiliquido.

Di recente le maggiori case vinicole hanno commercializzato la bevanda alcolica con questo innovativo e vantaggioso formato che permette di conservare a lungo le qualità organolettiche del vino.

Ma passiamo alla composizione delle bag in box.

Esse sono composte dalla bag, ovvero una sacca di plastica, e dal box, ovvero un contenitore rigido in cartone che è integrato da una valvola che funge da rubinetto, atto a versare il contenuto liquido nel bicchiere, pronto per la degustazione.

Come sono fatte

La struttura della bag in box è pensata appositamente per la conservazione delle bevande in essa contenute, mantenendo intatte le proprietà organolettiche di origine.

Proprio per questo le bag in box vengono utilizzate come contenitore per il vino, sia bianco che rosso: la bag in plastica infatti, nel momento in cui si svuota non consente all’aria di penetrare nella confezione e così si evita il processo di ossidazione del vino.

Questo grazie alla tipica procedura di lavorazione dei contenitori: quando il sacco infatti viene colmato col vino, si fa in modo che all’interno delle bag non entri l’ossigeno che altrimenti rovinerebbe la qualità della bevanda alcolica.

I tempi di conservazione del vino in scatola

Per quanto tempo si può conservare il vino nelle bag box? Innanzitutto bisogna dire che il tempo di conservazione del vino in scatola dipende dalla tipologia di bevanda.

Ecco i tempi di conservazione del vino in scatola chiusa:

  • fino ai 12 mesi per il vino rosso;
  • fino a 4 mesi per il vino bianco.

Invece i tempi di conservazione del vino a scatola aperta sono dalle 3 alle 4 settimane, periodo oltre il quale il vino si inizia a ossidare peggiorando le proprie qualità organolettiche.

I vantaggi di comprare vino in scatola

Acquistare il vino in scatola è un’esperienza diversa che merita di essere provata.

Nonostante i dubbi e la diffidenza che si possono avere su questa nuova modalità di consumo del vino, è evidente che ci siano grandi vantaggi che non possono essere nascosti.

Il primo vantaggio di acquistare vino in bag in box consente al consumatore di ordinare in qualsiasi momento un vino di alta qualità proveniente da ogni parte d’Italia: da un buon vino rosso toscano in bag in box al barolo piemontese, il tutto con consegna rapida ed efficiente.

Un vantaggio non da poco, visto che spesso non riusciamo a trovare il vino preferito o adatto all’occasione nel supermercato o nell’enoteca vicino casa, ordinando del buon vino in bag box eviterai ogni incertezza.

Grazie al lungo periodo di conservazione, potrai farne scorta e degustare il buon vino in qualsiasi occasione!

Chianti, Italia

Città toscane da visitare durante le vacanze di Natale

Agosto 13, 2021
cosa visitare a natale in toscana

Fare una vacanza in Toscana a Natale

Siamo ad Agosto ma non è mai troppo presto per organizzare la prossima vacanza. Ecco perché oggi vi proponiamo alcune mete toscane per trascorrere in allegria e serenità le prossime vacanze di Natale.

Anche se adesso è davvero difficile pensarlo, nel periodo di Dicembre molte di queste mete saranno innevate e si mostrerà ai vostri occhi il tipico paesaggio toscano innevato.

Quindi cosa c’è di meglio di una gita in montagna, tra la natura imbiancata e le strutture architettoniche tipiche dei borghi toscani? Ecco perciò alcune destinazioni per le tue prossime vacanze di Natale in Toscana.

Abbadia San Salvatore

Nelle vicinanze del Monte Amiata si staglia il paesino medievale di Abbadia San Salvatore, una cittadina dalla storia complessa e affascinante che merita di far parte del tuo itinerario per le vacanze di Natale in Toscana.

Il paese si sviluppa attorno l’abbazia medievale fondata dai Longobardi nell’ottavo secolo dopo Cristo e si caratterizza per essere rimasto intatto nel tempo. I vicoli, gli edifici e le antiche porte della città sembrano essere fermi al periodo medievale e fanno di Abbadia San Salvatore un fiore all’occhiello delle mete turistiche toscane.

Concludono questo magnifico quadretto le affacciate sulla Val d’Orcia presenti in ogni parte del paesino e che consentono di vedere nella sua magnifica bellezza l’immensa valle toscana. Chissà se a Dicembre potreste vederla innevata.

Bagnone, il borgo toscano colpito dalla fortuna

Un’altra meta ideale per trascorrere magnifiche vacanze di Natale in Toscana è la cittadina di Bagnone.

Anche in questo caso parliamo di un antichissimo borgo medievale che si trova nella Lunigiana, zona di confine tra Toscana ed Emilia Romagna dove si concentrano tanti piccoli e interessanti paesini medievali.

Lo splendido Borgo di Bagnone ha una storia molto curiosa da raccontare, legata al simbolismo e alle antiche credenze. Secondo gli antichi racconti, infatti, il paesino medievale sarebbe accompagnato dalla buona sorte.

La motivazione su cui si fonda la tesi per cui Bagnone sia un paese fortunato, sta nella presenza del giglio fiorentino nelle colonne dei portici medievali: il giglio è noto infatti come un simbolo che attrae la buona sorte e la fortuna, da qui la famosa leggenda.

E forse gli antichi avevano ragione: qualche anno fa infatti la cittadina di Bagnone è stata protagonista di una vincita multimilionaria al Superenalotto che ha portato alla vincita di ben 150 milioni di euro!

A Bagnone potrebbe esserci la giusta fortuna anche per te, visitala e non te ne pentirai!

Conclusioni

Quelle appena fatte sono soltanto due delle località ideali per vacanze di Natale in Toscana: questa Regione, infatti, presenta tantissime opportunità di svago e di relax durante il periodo natalizio e non solo.

Segui il nostro blog per conoscere gli altri paesi da visitare in Toscana!

Italia

Gallipoli: una città dalle mille sfaccettature, non solo movida

Agosto 4, 2021

Le ricchezze di Gallipoli non si limitano alle incantevoli spiagge che la rendono il centro della movida estiva pugliese, ma c’è tanto altro, non solo vita notturna.

La cittadina, perla del Salento, è infatti ricca di bellezze storiche e architettoniche, paesaggi mozzafiato, opere d’arte e, come se non bastasse, è la location ideale per chi vuole cimentarsi in sessioni di puro shopping e per gli amanti del cibo.

Località estiva preferita da tantissimi ragazzi provenienti da tutto il mondo, la città di Gallipoli è anche una piacevole sorpresa da scoprire nella restante parte dell’anno e, si badi, non è soltanto un centro d’attrazione turistica per adolescenti e riserva sorprese e comodità anche per i più grandi.

Scopriamo quindi cosa fare a Gallipoli durante le vacanze.

La baia con vista mozzafiato

Uno dei punti di forza principali della città salentina è costituita dalla bellezza delle sue spiagge selvagge e nude. Queste sono facilmente raggiungibili grazie alla capillare e organizzata rete di trasporti pubblici e privati: un altro fiore all’occhiello di Gallipoli.

Tra le spiagge più affascinanti e conosciute non possiamo non citare la Spiaggia della Purità, una lingua di sabbia incastonata nella città antica che fornisce al visitatore una vista mozzafiato e difficilmente replicabile in altri scenari. La sabbia fine e l’acqua trasparente, se non bastasse, rendono questa meta unica nel suo genere: un luogo perfetto per le vostre vacanze estive.

Non si tratta di uno scenario propriamente turistico, infatti le piccole dimensioni della baia non permettono di contenere un alto numero di persone, il che non è da considerarsi per forza un male.

Anzi, la limitata fruibilità dello scorcio, aumenta in maniera esponenziale il livello dell’esperienza paradisiaca presso la Spiaggia della Purità.

Tanti motivi per non mancare l’appuntamento con una delle location più affascinanti dell’itinerario di vacanza a Gallipoli.

Un punto di riferimento per i ragazzi della notte

I più giovani di sicuro conoscono Gallipoli, anche solo per passaparola ed esperienze indirette, come una delle mete più calde per la movida estiva italiana. Ed è proprio così, non c’è nulla di più vero.

Da questo punto di vista viene facile il paragone con la Rimini di fine anni ’90, unica meta desiderata dai ragazzi in vena di divertimento notturno.

E’ indubbio infatti che tra le più importanti attrazioni presenti a Gallipoli, rientri di diritto la vita notturna, la cosiddetta “movida” salentina: ricca di locali e alternative che renderanno felici anche i predatori notturni più insaziabili.

Un altro punto a favore di Gallipoli è la rete dei trasporti pubblici e privati: infatti potrai spostarti senza problemi grazie al servizio NCC Gallipoli con cui potrai spostarti per tutta la città, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Gallipoli a tutto tondo: non solo vita notturna


Come già anticipato nella parte iniziale dell’articolo, ci teniamo a sottolineare che Gallipoli non è soltanto un centro di movida.

E’ molto altro!

Dalle ricchezze storiche e artistiche, alle bellezze paesaggistiche e naturali. Non potete e non dovete commettere l’errore di catalogarla soltanto come centro del divertimento dei giovani, ma nel decidere dove andare in vacanza dovete mettere sul piatto ogni aspetto tipico della città salentina.

Ci sono stupende location naturali e artistiche che aspettano soltanto di essere visitate!

Italia

MONTALCINO: IL VINO SI UNISCE AL JAZZ NELLA CITTADINA COLLINARE DELLA VAL D’ORCIA

Luglio 22, 2021

Montalcino in Toscana è forse famosa prettamente per il suo prestigioso vino Brunello, ma non è l’unico motivo per amare questa cittadina, punto saliente della Val d’Orcia, una zona panoramica a sud di Siena.

Montalcino è dominata da un’imponente fortezza e ha una storia impressionante: questa città medievale in cima a una collina è probabilmente in questi giorni più conosciuta per i suoi vini, essendo la patria del Brunello di Montalcino, uno dei rossi più famosi al mondo, ma anche per il Festival Jazz and Wine che si terra dal 20 al 25 luglio nel borgo toscano.

Siamo a 50 km a sud di Siena: l’approccio a Montalcino è mozzafiato quando si arriva, con le guglie medievali e la sua enormefortezza chedomina la verde vallata sottostante. Una volta lassù, le sue strette e ripide strade medievali e gli edifici in pietra sono l’ambiente perfetto per un po’ di shopping nelle boutique e degustazione di vini.

I famosi vini di Montalcino

In questa zona si producono alcuni dei vini toscani più famosi. Oggi, con una produzione annua di oltre 3,5 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino e 3 milioni del suo “parente” più leggero il Rosso di Montalcino, il borgo medievale è diventata una città piuttosto agiata.

In un ipotetico tour di una giornata di Montalcino, Pienza e Montepulciano, i luoghi cult della zona della Val D’Orcia, esplorerai i punti salienti e visiterai due cantine, assaggiando anche deliziosi formaggi e vini locali.

Montalcino è noto anche per il suo vino bianco da dessert chiamato Moscadello, per non parlare del suo pregiato miele. Altri prodotti sono il pecorino e vari salumi toscani.

Cosa vedere a Montalcino Toscana

Il centro storico si sviluppa intorno a Piazza del Popolo, con un esile Palazzo dei Priori trecentesco. Le suggestive vie del centro città sono perfette per una passeggiata.

Puoi entrare nella Fortezza e percorrere i suoi bastioni. C’è una splendida vista dall’alto e un’enoteca per ulteriori opportunità di degustazione di vini.

La Fortezza di Montalcino

La Fortezza ha una storia impressionante. Costruito dopo che Siena si impadronì di Montalcino nel 1361, è un simbolo dell’orgoglio della città. Quando nel 1555 Siena fu costretta ad arrendersi a Cosimo I de’ Medici, poche centinaia di nobili profughi si ritirarono qui e proclamarono la “Seconda Repubblica di Siena – riparata in Montalcino”. Resistettero 4 anni, finché nel 1559 fu fissato ai bastioni lo stemma mediceo.

Il Museo Civico e Diocleziano è un museo ben tenuto dove troverai capolavori della scuola senese e molti reperti archeologici.

I punti salienti includono opere di Bartolo di Fredi, Luca di Tomme, Simone Martini, Vecchietta. L’“Incoronazione di Maria” è considerata la più grande conquista di Fredi. La “Madonna dell’Umiltà”, di Sano di Pietro (1406-1481), raffigura Maria inginocchiata, mostrando un atto di fede veramente umile.

Troverai statue in terracotta di Andrea della Robbia e della sua bottega e un modello a grandezza naturale di un guerriero lasciato dagli Etruschi.

Se sei un appassionato di vino, ti godrai il Museo del Brunello nella Fattoria dei Barbi a pochi chilometri da Montalcino, dedicato alla storia e alla produzione di questo famoso vino.

Cosa vedere vicino a Montalcino

Il territorio della Val d’Orcia è un sito UNESCO, famoso per i suoi paesaggi mozzafiato. Per una giornata perfetta in giro per la Val d’Orcia, puoi abbinare una visita a Montalcino con le vicine città di San Quirico d’Orcia e Pienza.
Sei in una delle zone più spettacolari di tutta la Toscana, dove il paesaggio rurale stesso è un’opera d’arte.

L’Abbazia di Sant’Antimo è uno dei punti salienti della zona. E’ una suggestiva chiesa romanica immersa nella quiete della campagna. Una tappa obbligata, situata a 10 chilometri da Montalcino.

Vuoi conoscere una curiosità che non tutti sanno?

I senesi strapparono Montalcino a Firenze nel XIII secolo e nel 1462 il borgo era diventato una città. I suoi rapporti con Siena furono così buoni che nel 1555 diede rifugio a 700 famiglie senesi che rifiutarono di sottomettersi ai Medici quando Firenze sconfisse Siena.
Divenne la ” Repubblica di Siena a Montalcino “, e la fedeltà della città è onorata ancora oggi al Palio di Siena dove il loro vessillo cavalca in un posto d’onore alla sfilata.

Festival a Montalcino: Jazz and Wine

Dal 20 al 25 luglio Montalcino diventa protagonista in Toscana con la musica jazz in sei serate evento: anche Alex Britti tra gli artisti che si esibiranno alla XXIV edizione del festival. L’evento nasce dalla collaborazione con l’azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino: unendo il grande jazz e il vino apprezzato e stimato dagli artisti più celebri del mondo.

Italia

Viaggio in Ciociaria: l’alternativa low cost alle solite mete estive

Giugno 6, 2021

Ripartiamo dall’Italia, dai luoghi meno conosciuti o esplorati della nostra stupenda penisola. Soprattutto in un periodo del genere, contraddistinto dalla pandemia da Covid 19, viaggiare in Italia è un atto dovuto per due ordini di motivi.

Il primo è di aiutare la nostra economia, le piccole e medie imprese, tutte quelle realtà che vivono e sopravvivono grazie al turismo. La seconda, la più evidente, è che l’Italia è ricca di bellezze storiche, paesaggistiche e naturali da far invidia a tutto il mondo (siamo la prima nazione al mondo per siti Unesco qualificati come “patrimonio dell’Umanità”) ma a volte sembriamo dimenticarcelo.

Ecco perché abbiamo deciso di segnalarvi delle mete di attrazione turistica meno conosciute ai più ma che non hanno nulla da invidiare alle località estere più inflazionate. Oggi parleremo della Ciociaria, la conoscete? Se no, seguite l’articolo e conoscerete meglio questa ridente zona d’Italia.

Dove si trova la Ciociaria

La Ciociaria si trova nel Lazio, per essere precisi nella sua parte meridionale, in posizione strategica tra le regioni del Centro quali Campani, Molise e Abruzzo. In posizione intermedia tra mare e montagna, in essa possiamo trovare alcuni dei parchi naturali più importanti del centro- sud quali quello dei Monti Simbruini, del Fibreno e dei Monti Aurunci.

Dalla Ciociaria sono facilmente raggiungibili sia gli Appennini Abruzzesi che la costa Tirrenica: potete pertanto programmare un tour della zona, ricca di località sfiziose, per poi trasferirvi per gite di un giorno in località di mare o di montagna. In tal senso potreste visitare il litorale pontino o il Parco Nazionale d’Abruzzo situati a poco più di un’ora di distanza dall’enclave ciociaro.

Località ciociare da visitare: Castro dei Volsci

Tappa fissa del vostro viaggio in Ciociaria deve essere il Comune di Castro dei Volsci, città natale di Nino Manfredi e attualmente votato come uno dei Borghi più belli d’Italia. Paesino arroccato su una montagna, si caratterizza per un centro storico invidiabile, dove il tempo pare essersi fermato e le abitazioni essere rimaste incontaminate nonostante la presenza dell’uomo.

Il comune ciociaro è rinomato inoltre per la presenza del monumento della Mamma Ciociara, che ricorda il sacrificio delle donne e madri del luogo a seguito dei bombardamenti e dei conflitti sviluppatisi durante la seconda guerra mondiale.

Facilmente collegata con le Grotte di Pastena e Ceccano, un’altra perla della Ciociaria che vanta ben 2 Castelli (Castel Sindici e Castello dei conti De Ceccano), Castro è sicuramente una località da visitare.

La guida completa al viaggio in Ciociaria

Se dovessimo indicare singolarmente ogni località ciociara degna di nota avremmo un lavoro troppo arduo e poco organico, intellegibile per voi. Ecco perché abbiamo deciso di lasciarvi qualche informazione generale e non esaustiva sul tema.

Se vi abbiamo incuriosito, potete continuare la vostra ricerca sulle località turistiche della Ciociaria e leggere questa guida di Skyscanner.it sulla Ciociaria. Assolutamente da non perdere!

Italia

Le località ideali per una gita di un giorno nel Lazio

Maggio 15, 2021

Le vacanze si avvicinano e si inizia a pensare a quali mete visitare. Sebbene la maggior parte degli italiani preferisca una vacanza continuativa, di più giorni, restano comunque interessanti possibilità di visitare luoghi suggestivi e rilassanti anche solo per una singola giornata.

Ecco quindi alcune idee per una gita di un giorno in località della Regione Lazio. Un classico mordi e fuggi di inizio estate, necessario se ci si vuole concedere un po’ di relax e di lontananza dalla pesante routine lavorativa.

Seguite i nostri consigli, non ve ne pentirete!

Fare una gita fuori porta: i vantaggi

Non sappiamo ancora se il Covid ci concederà un’Estate tranquilla di cui poter godere a pieno ma, visti i precedenti, dobbiamo essere cauti nel valutare viaggi e vacanze continuative a medio-lungo termine. Ecco perché la soluzione della gita di un giorno fuori casa è ideale anche per gli amanti della classica lunga vacanza estiva.

Se la situazione non dovesse permettercelo avremmo comunque delle soluzioni alternative e non di poco conto per allietarci la giornata e infonderci leggerezza.

Sabaudia: la meta marittima in provincia di Latina

Sabaudia non è assolutamente una novità per gli amanti del genere: ogni anno la cittadina in provincia di Latina viene assalita da migliaia di turisti pronti a goderne il carattere selvaggio e incontaminato.

Le ampie spiagge, la vegetazione indisturbata e un mare da copertina sono le caratteristiche principali di questa meta turistica marittima molto in voga nella regione laziale. Sita lungo il litorale pontino, a due passi dal rifugio della Maga Circe, lì dove il mare e le ripide scogliere si baciano in maniera inaspettata, Sabaudia è una chicca che non potete tralasciare nel vostro itinerario laziale.

Nota come residenza estiva di personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo come Francesco Totti, Ilary Blasi e Paolo Bonolis, questa cittadina può essere la giusta occasione per unire al diletto del relax la possibilità di incontrare molti personaggi famosi.

Ronciglione: il borgo medievale in provincia di Viterbo

Non lontana dal Lago di Vico si staglia la cittadina medievale di Ronciglione, sita in provincia di Viterbo, che è nota per il suo famoso Carnevale. La stessa risulta anche un’ottima meta turistica per una gita fuori porta nel periodo estivo: una cittadina medievale di origini etrusche che deve essere visitata per via dei suoi vicoli caratteristici.

La storia della cittadina è legata alla famiglia Farnese, del cui Ducato fu antico possedimento e che ancora oggi rispecchia i caratteri fondanti dell’età che fu. In particolar modo l’immutato stile antico è presente nel corso Umberto I in cui si alternano edifici e chiese settecentesche.

Una volta giunti a Ronciglione è d’obbligo una visita al magnifico Lago di Vico: uno tra i più belli del Lazio.

Chianti

La Mostra del Chianti: date e novità dell’edizione 2021

Febbraio 14, 2021

La Mostra del Chianti si farà.
Nel 2021, nonostante la difficile situazione legata all’emergenza covid, la rassegna giunta alla edizione numero 63, avrà luogo.
A confermarlo è il Sindaco Alessio Mugnaini, primo cittadino di Montespertoli, città ospitante la manifestazione. Una bellissima notizia dopo la rinuncia dello scorso anno.

La nuova veste della Mostra

Ma ci saranno alcuni cambiamenti. Alcuni inevitabili e obbligatori, relativi alle misure di sicurezza e di contenimento del contagio da coronavirus, altri relativi alle date di svolgimento della Mostra. Infatti l’inizio della rassegna non ci sarà, come di consueto, tra la fine di maggio e i primi giorni di Giugno, bensì verrà posticipato di circa un mese: il 26 Giugno. E terminerà il 4 Luglio, anche questa un’eccezione: per la prima volta infatti la Mostra del Chianti si svilupperà per due weekend, in modo tale da permettere un afflusso di persone molto più limitato e senza rischi per la salute pubblica.

“Un bicchiere mezzo pieno”: un inno alla vita e alla speranza

La Mostra che si contraddistingue per avere, di anno in anno, un tema specifico e di attualità, quest’anno avrà come motto principale “un bicchiere mezzo pieno”: un chiaro e inequivocabile rimando ai nostri giorni, dal sapore ottimistico e di incrollabile fede in un futuro migliore.
Vedere il bicchiere mezzo pieno permette di cogliere il meglio della realtà che ci circonda senza esserne per questo estranei. Riempire il bicchiere mezzo vuoto è un gesto di condivisione, da amici: il giusto spirito per superare indenni un periodo di emergenza, che mette a nudo le nostre tensioni e difficoltà. Un’edizione che vuole essere quindi un auspicio per il futuro e un punto di ripartenza nel lungo percorso verso la normalità.

Gli eventi della Mostra

La rassegna sarà ricca di eventi che andranno a soddisfare molteplici esigenze. Da un lato, infatti, si terranno importanti eventi formativi con esperti del settore che si confronteranno sull’arte vinicola a tutto tondo, dall’altro saranno presenti delle postazioni specifiche per la degustazione dei vini e per il relax dei partecipanti, che così potranno unire l’utile al dilettevole. La musica dal vivo e lo spazio ludico per i più piccoli saranno la degna cornice della gloriosa manifestazione che da anni la città Montespertoli dedica al vino. Inoltre, per le aziende vinicole che non potranno essere presenti fisicamente in loco, sono previsti degli appositi spazi promozionali che formeranno il cosiddetto “Convivium”.

Europa, Italia

Sempre più facile arrivare all’isola del Giglio

Febbraio 28, 2020

Le isole dell’arcipelago toscano sono tra le più amate dai turisti, che arrivano qui in piena estate, per apprezzarne le spiagge riparate e il mare cristallino. Tra le tante isole il Giglio è la più ampia, senza considerare ovviamente l’Elba. Il suo fascino è correlato alla distanza dalla costa, ma anche alle piacevoli calette in cui accoccolarsi al sole e alla natura incontaminata. Oggi arrivare all’isola del Giglio è ancora più semplice, grazie al numero di traghetti in partenza ogni giorno, soprattutto in piena estate.

Come si arriva al Giglio
Su un’isola si arriva ovviamente per mare; i traghetti per il Giglio partono da Porto Santo Stefano, nei pressi dell’Argentario. I traghetti per l’isola del Giglio sono molto frequenti in ogni periodo dell’anno, ma da giugno a settembre il servizio è intensificato, per far fronte all’elevato numero di turisti che arrivano qui da tutto il mondo. Queste navi sono in grado di ospitare anche gli autoveicoli, ma non è strettamente necessario avere un’auto sull’isola, che non è eccessivamente grande. Per altro sono disponibili servizi di autobus tra i tre borghi qui presenti, inoltre molti turisti preferiscono spostarsi in bicicletta. Il suggerimento è quindi quello di arrivare a Porto Santo Stefano in treno, oppure di lasciare qui l’auto, per poi proseguire per il Giglio con il traghetto. Le informazioni sul parcheggio Fanciulli del Porto Santo Stefano sono disponibili in rete. L’attracco dei traghetti è nei pressi, quindi si può raggiungere comodamente a piedi.

Dove soggiornare al Giglio
Stiamo parlando di un’isola abbastanza grande, ma non eccessivamente, con 3 piccoli borghi, 2 sulla costa e 1 nell’entroterra. I tre borghi ospitano alberghi e strutture ricettive di vario genere; lo stesso di può dire delle principali zone turistiche dell’isola, come ad esempio la rinomata spiaggia dell’Arenella. Si possono trovare quindi hotel di un certo rilievo, così come soluzioni in B&B e anche campeggi. Ogni viaggiatore può trovare la soluzione che preferisce; l’importante sta nel prenotare per tempo. In estate soprattutto, visto che sono sempre tanti i turisti che di fermano al Giglio ogni anno e chiaramente la capienza delle diverse strutture è limitata. In altri periodi dell’anno è sempre consigliabile verificare che le strutture siano già aperte, visto che nei mesi più freddi il turismo diminuisce in modo sensibile.

I turisti all’isola del Giglio
Come avviene per tutte le isole dell’arcipelago toscano, ogni anno da giugno a settembre il numero di turisti che arriva qui è decisamente molto ampio. Ci sono però alcune precisazioni da fare; una buona fetta di turisti infatti tende ad arrivare al mattino all’isola del Giglio, per fare un tour veloce dell’isola e ripartire nel tardo pomeriggio, con uno dei traghetti disponibili. Fermarsi sull’isola è quindi un comportamento non del tutto comune. Questa è di fatto una fortuna per quei pochi che preferiscono le vacanze senza folla e gente in ogni dove. Sono vari infatti i giorni in cui dopo le 18:00 sull’isola rimangono solo gli abitanti e un ristretto numero di turisti. Ci si può quindi godere al meglio ogni angolo dell’isola, ogni piccola cala e ogni ristorantino sul mare.