Chianti

Cosa vedere a Radda in Chianti: alla scoperta del borgo medievale

febbraio 6, 2016
radda in chianti

Tra le valli di Arbia e Pesa si apre un pittoresco borgo medievale, tappa dei percorsi enogastronomici tra le colline fertili di Firenze e Siena costellate di uliveti e mura fortificate: parliamo di Radda in Chianti. Tra le bellezze da ammirare c’è il Castello di Volpaia, una struttura eretta intorno al X secolo, in una frazione che fino al Rinascimento era conosciuta come luogo di ristoro per i viandanti. Tra le mura dell’ex convento nasce oggi il Chianti Classico; sull’etichetta è infatti raffigurata la chiesa-torre intitolata a Sant’Eufrosino, Monumento Nazionale dal 1982.

Radda in Chianti: cosa vedere

La Propositura di San Niccolò è l’edificio sacro più importante della città. Gli interni e l’arredamento sono caratterizzati da un mosaico di stili, che vanno dal Quattrocento all’Ottocento, ma nel retro sono ancora visibili i resti della struttura in stile romanico. Di particolare rilievo è il crocifisso ligneo realizzato da uno studente di Donatello: un’opera che viene celebrata ogni ultima domenica di agosto, fin dal XV secolo.
Di fronte al luogo di culto si trova il Palazzo del Podestà, dove per quattrocento anni prese sede il Capitano della Lega del Chianti, come confermano i 51 stemmi affissi alla facciata.

Dopo un abbondante pranzo ristoratore, è ora di visitare la cappella di Santa Maria Maddalena dei Pazzi, conosciuta come cappella del Mercatale. La struttura esterna è un esempio di manierismo fiorentino, che fa da contrasto all’opulenta ricchezza degli interni.

In località Pian d’Albola si trova invece la villa, nota anche con il nome di ‘castello’, sorta intorno alla metà del XIII su un terreno di origine longobarda. Con la fine del Quattrocento fu acquisita da una nota famiglia feudataria di Firenze, gli Acciaiuoli, che la utilizzarono come dimora campestre. Della struttura è rimasto un giardino di gusto francese e un tempietto dedicato a San Giuseppe, edificato nel 1739.

Prima di tornare al proprio alloggio, è d’obbligo passare da Poggio la Croce, un sito archeologico posto sulla cima di una collina, sulla strada che da Castellina in Chianti porta a Radda. Reca le testimonianze di una comunità di pastori dell’Età del Bronzo, come i resti di due edifici e di un torchio vinario.

Cosa mangiare e bere a Radda in Chianti

Dopo aver deciso se alloggiare in uno degli hotel o bed & breakfast della zona, non resta che versarsi un bicchiere di Chianti Classico, Chirone o Riserva: l’area attorno a Radda è infatti popolata da fattorie, poderi, cantine che permettono di degustare le loro produzioni assieme ad un piatto di Panzanella, crostini di pane con pomodoro, cipolla, basilico e cetriolo. Il Sestante IGT si abbina molto bene alla ribollita o ai fegatelli ‘alla Fiorentina’ mentre il Pesanella alla nota bistecca. Ma Radda in Chianti è anche la casa del Vinsanto DOC, perfetto con la pasticceria secca.

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