Italia

Vino Franciacorta

ottobre 23, 2018
franciacorta

Parlare del vino in Franciacorta vuol dire rievocare una storia che affonda le proprie radici addirittura nel Cinquecento: a quell’epoca, infatti, nel territorio lombardo si consumava il vino mordace. Solo alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, con la riscoperta dell’enologia, si ritrova fiducia nella possibilità di realizzare vini-base che possano essere spumantizzati. La denominazione Franciacorta viene riconosciuta in maniera ufficiale nel 1967, grazie a un ristretto gruppo di produttori che spingono sull’acceleratore per far conoscere il marchio in tutta Italia: il Pinot di Franciacorta Doc si realizza con uve Pinot Bianco, a cui possono essere unite Pinot Nero o Pinot Grigio, mentre la rifermentazione naturale avviene in vasca o in bottiglia.

Ulteriori cambiamenti si palesano negli anni Settanta, quando l’enologia nazionale è protagonista di un ulteriore rinnovamento: sempre più imprenditori prendono la coraggiosa decisione di comprare degli appezzamenti in Franciacorta e si dedicano alla coltivazione di vigneti. Nel giro di breve tempo, sorge un vero e proprio laboratorio enologico, e il primo storico gruppo di produttori – quello che aveva agevolato il riconoscimento del marchio Doc – si allarga coinvolgendo un’altra decina di protagonisti. La rifermentazione in vasca non è ancora dimenticata, ma è quella in bottiglia che viene preferita dalla maggior parte degli attori chiamati in causa. Il successo della Franciacorta cresce ancora di più negli anni Ottanta, con l’arrivo di numerosi imprenditori intenzionati a rimodernare i vigneti già esistenti o desiderosi di cercarne di nuovi, pur non venendo propriamente dal settore enologico.

Tale fattore, però, non rappresenta un motivo di svantaggio, e non è assolutamente sinonimo di incompetenza. Proprio in questo periodo, per altro, lo Chardonnay riesce a svincolarsi dal Pinot Bianco, per entrare sempre più in contatto con la Franciacorta. E se in un primo momento gli ettari coltivati erano solo 50, nel 1983 arrivano a 550, praticamente 11 volte di più, mentre il Pinot di Franciacorta taglia il traguardo del milione di bottiglie vendute. Da allora, il numero di aziende attive continua a crescere, fino agli anni Novanta, decennio in cui viene inaugurato il Consorzio volontario che segna l’avvio dell’epoca del FranciacortaDocg. Questa, però, non è più storia ma cronaca dei giorni nostri, ai confini col mito.

Insomma, se oggi le cantine di Franciacorta sono un punto di riferimento non solo in Italia, ma a livello internazionale, il merito è anche della storia che questo territorio ha alle spalle: un territorio di appassionati, ma anche imprenditori molto lungimiranti.

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