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Suggerimenti per gestire le foto in viaggio

maggio 29, 2018
hd foto viaggio

Quando ci si trova in vacanza è un riflesso quasi spontaneo provare a immortalare tutti i momenti più belli e tutti i paesaggi più affascinanti con foto e scatti memorabili. A volte, però, ci si lascia prendere dall’entusiasmo, e si rischia di terminare lo spazio di archiviazione prima del tempo. Proprio per questo motivo può essere utile munirsi di un hard disk esterno, in modo tale da poter contare su un supporto che consenta di incrementare lo spazio di memoria a disposizione.

Come trovare il miglior hard disk esterno per le proprie esigenze

Gli hard disk esterni che si possono trovare sul mercato sono di due tipi: da 2.5 pollici o da 3.5 pollici. Essi si differenziano, inoltre, in base alla connettività, che può essere wireless o USB, e in base alla tipologia di alimentazione, che può essere esterna o autoalimentata, oltre che in funzione della velocità di lettura e di scrittura dei dati. Gli hard disk esterni da 3.5 pollici sono definiti “desktop”: sono piuttosto voluminosi e non è possibile trasportarli con facilità. Inoltre, richiedono la vicinanza di una presa di corrente, e possono essere caratterizzati da due tipologie di porte, le USB 3.0 e le USB 3.1. Nel caso in cui si opti per un hard disk esterno da 2.5 pollici, invece, si ha a che fare con una soluzione portatile e leggera: in genere si tratta di un prodotto autoalimentato, con una connessione USB, ma la capacità di memoria è più bassa rispetto a quella di un modello desktop, ovviamente ipotizzando di rimanere entro la stessa fascia di prezzo.

Meglio un hard disk da 2.5 pollici o da 3.5 pollici?

Quali è la tipologia di hard disk da preferire in vacanza, dunque? Quelli da 2.5 pollici sono più leggeri e facili da trasportare: il vantaggio più consistente che li contraddistingue è rappresentato dal fatto che non richiedono un alimentatore esterno. Gli hard disk esterni da 3.5 pollici, invece, sono consigliati in tutti i casi in cui non si hanno problemi di spazio o di mobilità. La velocità di memorizzazione dei dati è più elevata, e lo stesso dicasi per la velocità di accesso. A questo punto, occorre capire di quale capacità si ha bisogno: essa viene espressa in giga o in tera. Il taglio minimo è di 500 giga; dopodiché si hanno hard disk 1 TB, hard disk 2 TB, e così via, fino a un massimo di 8 TB.

La connettività degli hard disk esterni

Un ulteriore aspetto che deve essere preso in considerazione in vista di un acquisto per le vacanze riguarda la connettività: in quasi tutti gli hard disk portatili è di tipo USB, con le porte USB 3.0 che rappresentano la prima generazione e le porte USB 3.1 che rappresentano la seconda, fermo restando che non viene meno la retrocompatibilità con USB 2.0. In questi casi la velocità di trasferimento può toccare i 5 o addirittura i 10 Gbps. Nel caso in cui si usi un modello USB 2.0, invece, non si superano i 480 Mbps. La connettività, dunque, è strettamente correlata con la velocità di trasferimento dei dati.

Lo standard USB

Al di là dello standard di velocità, i connettori presentano uno standard di forma: quello classico è il Type-A, mentre quello più recente e tecnologico è il Type-C, che ha il duplice pregio di poter essere inserito in tutti e due i versi e di risultare più compatto. In qualsiasi circostanza, la porta USB di cui si dispone sul computer è sufficiente a garantire il trasferimento dei dati: se l’interfaccia è USB 3.0 o 3.1, le prestazioni dell’hard disk in termini di velocità potranno essere sfruttate al massimo; in caso contrario ci si dovrà accontentare di una velocità più bassa, ma senza ulteriori controindicazioni. La velocità con la quale i dati vengono letti e memorizzati è influenzata dalla velocità di scrittura e di rotazione del disco, oltre che dalla cache: questo è l’ultimo aspetto da considerare nella ricerca della migliore soluzione per gestire le foto di viaggio.

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